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cosa visitare

Villa Taranto
I Giardini Botanici di Villa Taranto rappresentano una meta imperdibile per gli amanti della natura e del paesaggio.
Qui, tra sentieri fioriti e rare specie botaniche provenienti da tutto il mondo, ogni visitatore può vivere un vero e proprio viaggio tra i colori e i profumi della natura.
Isole Borromee
Dal Settecento in avanti, le grandi famiglie della nobiltà lombarda come i Visconti e i Borromeo, si recavano in villeggiatura.
Proprio i Borromeo, nel XIV secolo, fecero delle lussureggianti isole del Golfo le loro mete privilegiate, dando avvio alla loro trasformazione e realizzandovi ville imponenti e giardini di rara bellezza.
Ancora oggi, le due isole “sorelle”, l’Isola Bella e l’Isola Madre, sono di proprietà della famiglia Borromeo, mentre l’Isola dei Pescatori è rimasta a disposizione della comunità che l’aveva sempre abitata e non ha subito particolari modifiche nel corso dei secoli, mantenendo un’atmosfera spartana ma altrettanto suggestiva per il visitatore.


Villa Pallavicino
Villa Pallavicino nacque come dimora privata nel 1855. Seguì nel 1862 l’acquisizione da parte della famiglia nobile genovese Pallavicino che ampliò la tenuta, costruì strade carrozzabili, adornò il parco di statue e trasformò la semplice dimora nella splendida villa ottocentesca di stile neoclassico che ancora oggi si erge sulla collina. La gestione Borromeo comincia nel 2017, anno in cui vengono avviati una serie di interventi di recupero e miglioramento degli ambienti dedicati agli animali oltre che dei viali alberati.
Statua di San Carlo
La Statua di San Carlo sorge su un colle a circa 310 metri di altitudine, sulla strada che collega Arona con Dagnente. Con i suoi 35 metri circa di altezza la si può scorgere pure dal lago, mentre fa capolino tra gli alberi secolari che la circondano.
Il Sancarlone, così chiamato con affetto dagli aronesi, è una statua cava all’interno sorretta da un’anima in pietra, mattoni e ferro, mentre all’esterno è costituita di lastre di rame battute a martello sulla struttura di supporto e riunite insieme per mezzo di chiodi e tiranti. Il braccio benedicente è costituito da una complessa struttura metallica, concepita per resistere ai forti venti della zona.


Rocca di Angera
La Rocca di Angera è un luogo dal fascino senza tempo che si eleva tra la sponda lombarda del Lago Maggiore e il cielo. Oggi il castello ospita ambienti storici, torri e romantiche corti, il museo della bambola e un giardino nello stile dell’epoca, ma prima di tutto è un raro esempio di fortezza medievale perfettamente conservata. Dopo un lungo contenzioso con gli Sforza, alle soglie del 1500 la famiglia Borromeo ne diventa stabilmente proprietaria fino ad oggi.
Eremo di Santa Caterina del Sasso
E' un monastero situato sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, nel comune italiano di Leggiuno, di cui costituisce il monumento più emblematico, al punto da campeggiare nello stemma municipale.La costruzione del complesso di Santa Caterina vedrebbe le sue origini secondo la tradizione nel 1170, quando un tal Alberto Besozzi di Arolo, mercante e usuraio del tempo, scampando a un naufragio durante una traversata del lago, avrebbe fatto voto a Santa Caterina d'Alessandria di ritirarsi per il resto della sua vita in preghiera e solitudine in una grotta in quel tratto di costa. Lì avrebbe costruito una cappella alla Santa, poi preservata all'interno della chiesa. In seguito fatto beato, i suoi resti riposano all'interno della chiesa.


Cascate del Toce
La cascata del Toce o La Frua è una cascata che si trova nel comune di Formazza in frazione Frua a quota 1675 m s.l.m.; con essa il fiume Toce compie un salto alto 143 m su un reclinamento roccioso di 200 m, con un fiocco d'acqua alla base di 60 m.
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